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Nel 2000,
due studiosi che fanno capo all'Università di Lione, Gian Nicola Biscotti e Jean
Marcel Sagnol, hanno potuto dimostrare su un gruppo di atleti che c'era una
coincidenza fra il valore di velocità della
soglia anaerobica
quando era valutata con le prove di 2000 e di 3000 metri e quella, invece, che
era misurata con metodiche di laboratorio. Il nome del BAS test deriva
proprio dalle iniziali di coloro dei nostri tre cognomi, Bisciotti, Arcelli e
Sagnol. Per il Test è sufficiente disporre di una pista (ma può
anche andare bene un tratto su strada in piano e ben misurato), di un cronometro
e di una calcolatrice. Si devono poi compiere, al meglio delle proprie
possibilità, una prova di 2000 metri e una di 3000 metri. A questo punto, con i
tempi impiegati su queste due distanze, è possibile conoscere la velocità di
soglia anaerobica. Tale test consiste, insomma, nel correre nel tempo
migliore di cui si è capaci (dunque con il massimo dell'impegno e con una
distribuzione uniforme dello sforzo), in due giorni differenti, ma non tanto
lontani l'uno dall'altro (per esempio nel giro di tre-quattro giorni), i 2000 e
i 3000 metri. Una volta corse le due distanze, si devono esprimere in
secondi i tempi impiegati, la qual cosa si ottiene moltiplicando per 60 il
numero dei minuti ed aggiungendo il numero che esprime i secondi; Per esempio 11'46" sui
3000 metri e di 7'38" sui 2000 metri, corrispondono a 706 e a 458
secondi. Si applica poi questa formula: |
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Vsoglia=(1000)/(T3000-T2000)
Quella ricavata può essere definita "velocità critica" e
corrisponde piuttosto bene alla soglia anaerobica. E' espressa in metri al
secondo; se si vuole trasformarla in chilometri all'ora, si deve moltiplicare
per 3,6 il valore ricavato. Nel nostro caso si ha: 4,03 m/s x 3,6 = 14,508 km/ora,
ovvero 04' 08" al Km.
Semplicemente la differenza tra il tempo impiegato per i 3000 e 2000 metri
rappresenta il Riferimento per la Velocità di Soglia. Uno dei principali errore che si ottiene applicando il BAS Test è dovuto
per velocità sulle due distanze molto prossime . Ovvero quando sulla
distanza inferiore non si ottenuto il miglior tempo di cui si è
capace. |